Progetto Basi Aperte 2001

Nel 2001 una nuova base si è unita al "Club" delle Basi Aperte, quella di Bracciano.

L'attività dell'anno si è contraddistinta per lo sforzo di coinvolgimento diretto dei ragazzi delle scuole fin dalla fase di progettazione delle Basi Aperte, per poi effettuare insieme a loro ed agli insegnanti la Verifica dell'attività svolta.

Per sottolineare questa volontà, che trovava riscontro nel Progetto Educativo Triennale dell'Associazione, è stato diffuso nelle scuole un documento con le varie modalità di coinvolgimento, non sempre rispettose del diritto dei ragazzi di essere protagonisti delle azioni rivolte loro, che si può vedere di seguito.


La scala della partecipazione

SITUAZIONI DI NON PARTECIPAZIONE

Ø      Manipolazione
(Manipulatio
n)

Quando gli adulti utilizzano i bambini e i ragazzi (ad esempio facendo protestare gli alunni in corteo contro problemi che sono degli insegnanti, contro un politico o una situazione di crisi di una scuola)

Ø      Decorazione
(Decoration)

Quando gli adulti utilizzano i bambini e i ragazzi per rafforzare le loro idee (ad esempio vengono riprese immagini di bambini sofferenti o di situazioni di disagio, senza che se ne spieghi la ragione ai diretti interessati, e si utilizzano tali immagini per dare più forza al messaggio, oppure quando si invitano i bambini a parlare o a presenziare in pubblico per dimostrare che si è dalla loro parte)

Ø      Partecipazione simbolica
(Tokenism)

Quando i bambini o i ragazzi vengono chiamati come testimoni in seminari o incontri pubblici per dare un messaggio o fare richieste che rafforzano il tema dell'incontro, ma che non sono finalizzate a ricevere una risposta concreta

SITUAZIONI DI PARTECIPAZIONE

Ciò che segue non va interpretato strettamente come una scala da salire nella quale l'ultimo gradino sia migliore del primo. Si tratta di casi di partecipazione diversi, da utilizzarsi a seconda del tipo di attività e a seconda dell'età dei partecipanti.

 Ø      Investiti di ruolo e informati
      
(Assigned but informed)

Quando i bambini e i ragazzi sono informati degli obiettivi del progetto loro rivolto e rivestono un ruolo attivo nella fase di realizzazione (ruolo predefinito dagli adulti e determinato dal progetto).

 Ø      Consultati e informati
     
(Consulted and informed)

Quando gli obiettivi dei progetti vengono costruiti anche consultando i bambini e i ragazzi.

 Ø      Condivisione operativa
       
(Adult-initiaded, shared decision with children)

Quando vengono definiti obiettivi generali da parte di chi propone il progetto (gli adulti), ma le decisioni operative vengono definite assieme a tutti i destinatari.

 Ø      Progettazione in proprio da parte dei destinatari
      
(Child initiated and directed)

Quando gli adulti esercitano un ruolo di sola facilitazione e forniscono gli strumenti per realizzare obiettivi pensati dai destinatari (i bambini e i ragazzi). Si pensi a un centro di attività gestito da adolescenti o alla costruzione di un parco su indicazioni dei bambini.

 Ø      Progettazione in proprio e condivisione operativa
      
(Child initiaded, shared decision with adults)

Quando i destinatari dei progetti (i bambini e i ragazzi) definiscono inizialmente gli obiettivi e poi le decisioni operative vengono prese e realizzate assieme agli adulti, anche con variazioni in itinere. 

Questo è il caso in cui i bambini e i ragazzi esprimono il più alto livello di partecipazione e nel quale gli adulti sono chiamati come cogestori.

Questa elaborazione è tratta dagli studi ed esperienze dello psicologo ambientale Roger Hart, professore all'University center of the city university of New York sul tema della partecipazione.

Ed ora, via a navigare!

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